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Libia

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Crisi del Mediterraneo

Gheddafi:"Non lascerò il mio paese né userò armi chimiche"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

    Il presidente Usa Barack Obama è "una brava persona" ma è stato probabilmente "disinformato". Lo afferma Muammar Gheddafi in una intervista alla Abc, la Bbc e il Sunday Times, aggiungendo che «le dichiarazioni che gli sono state attribuite forse sono state fatte da qualcun altro."L'America non è la polizia internazionale del mondo". Il così detto 'gas mostarda' di cui il colonnello libico Muammar Gheddafi sarebbe in possesso "è un'arma terribile".

Crisi del Mediterraneo

Casa Bianca, "Esilio di Gheddafi è una possibilità"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

La Casa Bianca ha affermato che l'esilio del leader libico Muammar Gheddafi è «una possibilità».

 

Crisi del Mediterraneo

Libia, Clinton:"Se continuano violenze, nulla è escluso"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Gli Stati Uniti e i loro partner e alleati stanno lavorando per fornire una riposta umanitaria alla crisi libica e "continuano a esplorare tutte le opzioni". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, al Consiglio Onu dei diritti umani. La Clinton ha aggiunto che, "nulla viene escluso, se il governo libico continua a minacciare e uccidere i cittadini libici".

Crisi del Mediterraneo

Libia, Unicredit:"Attenzione a conseguenze sanzioni"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Stiamo seguendo con attenzione la situazione, anche alla luce della recente risoluzione delle Nazioni Unite". Così un portavoce di Unicredit dopo che il governo Usa ha congelato i beni della famiglia Gheddafi alla luce del contenuto della risoluzione dell'Onu sulla Libia. L'istituto di Piazza Cordusio, che è partecipata dalla banca centrale libica e dal fondo Lia (nel complesso azionisti con circa il 7,5%), starebbe quindi alla finestra in attesa di eventuali interventi del governo italiano analoghi a quelli degli Stati Uniti.

Crisi del Mediterraneo

Libia, Gheddafi:"Rimarrò nel mio paese"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Torna a parlare Muammar Gheddafi, e lo fa in un'intervista alla tv serba che ha rilasciato una trascrizione delle dichiarazioni del leader libico. "Prometto che rimarrò nel mio paese, la colpa di quanto sta avvenendo è di al Qaeda". È quanto ha affermato il colonnello  in un'intervista ad un'emittente televisiva serba Pink secondo quanto riferisce 'al-Arabiya'. "La colpa della rivolta in corso in Libia - afferma - e degli stranieri e di al-Qaeda».

Anche la Cisl vicina al popolo libico

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Dopo il Sit-in di ieri pomeriggio, organizzato dalla Cgil e dall'Arci Firenze, davanti alla Prefettura di via Cvour anche la Cisl oggi si schiera a favore del popolo libico "La Cisl per la Libia. Libertà e diritti. Stop alla repressione": questa la scritta che campeggia su uno striscione affisso da questa mattina sulla facciata della sede provinciale della Cisl, a Firenze, in via Carlo del Prete.

Crisi del Mediterraneo

Libia, La Russa:"Sanzioni Ue segnale importante"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"L'Italia è un soggetto importante per contribuire a prendere le decisioni migliori. Io credo che le sanzioni non hanno mai dati grandi frutti, ma possono dare un segnale importante". Lo ha detto a Sky Tg24 il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando della crisi in Libia. "L'Italia innanzitutto - ha proseguito il ministro - deve pensare a riportare a casa gli italiani e lo stiamo facendo.

Crisi del Mediterraneo

Libia, oggi colloquio Berlusconi-Obama

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, dovrebbe avere nelle prossime ore un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, tema della telefonata la crisi in Libia e le programmazione degli interventi da attuare in vista degli scenari possibili.

Crisi del Mediterraneo

Libia, Idv:"Gheddafi massacra civili con armi italiane"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Il governo italiano deve bloccare immediatamente la fornitura di armi alla Libia. Gheddafi sta massacrando migliaia di civili inermi con le armi che gli ha venduto il nostro Paese, grazie allo scellerato trattato di amicizia italo libico voluto fortemente da Berlusconi. Questo bagno di sangue pesa come un macigno su questo esecutivo".

Crisi del Mediterraneo

Libia, Serracchiani (Pd):"Allarme profughi serve al Governo"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Non si deve cedere a un allarmismo che di questi tempi fa comodo al governo ma cogliere l'occasione per porre un problema di principio e di metodo valido per tutti, e cioè come sostanziare la solidarietà interna all'Ue nelle emergenze". Ad affermarlo è la parlamentare europea del Pd Debora Serracchiani. "L'impatto dell'ondata migratoria -aggiunge l'europarlamentare -  sia sostenuto in misura equa da ogni Stato membro, eventualmente anche distribuendo i profughi su tutto il territorio europeo.

In previsione dell'arrivo di nuovi profughi, la provincia di Cuneo mette le mani avanti

Sono 50 i ragazzi tunisini che hanno trovato temporaneo rifugio nei Cie torinesi. Hanno meno di vent'anni e sono arrivati in Italia per scappare dalla violenza delle rivolte scatenatesi contro il dittatore Ben Ali al potere dal 1987. Per ora nessuno ha chiesto lo status di rifugiato politico, e solo quattro finora hanno raccontato di averci pensato. Nel frattempo i giudici hanno già confermato il loro trattenimento.

Libia

Casini:"Baciamano di Berlusconi ci ha ridicolizzato nel Mondo"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Non c'era bisogno del baciamano di Berlusconi a Gheddafi che ci ha ridicolizzato in tutto il mondo. Ci voleva maggiore sobrietà anche rispetto alla forma. In politica a volte la forma è sostanza". Così Pier Ferdinando Casini stigmatizza in aula alla Camera l'atteggiamento tenuto dal premier Silvio Berlusconi con Gheddafi.

Radicali

Bonino: "L'Italia sospenda unilateralmente il trattato di amicizia italo-libico"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Non si capisce come possa rimanere in vigore il Trattato di amicizia italo-libico del 2008. Ritengo doveroso che l'Italia sospenda immediatamente ed unilateralmente il Trattato che, tra l'altro, sancendo il principio di non interferenza negli affari interni della controparte, lega le mani all'Italia nel prestare soccorso alla popolazione civile e nel contribuire alle azioni concertate a livello europeo ed internazionale per favorire l'avvio di un processo di transizione verso lo stato di diritto e la democrazia".

Crisi libica

Il Perù primo Paese a sospendere le relazioni con Tripoli

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Non per interessi di confine e, solo in misura relativa per interessi economici.

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